Puntata 5: Mercanti e contadini: la protesta contro il tempo

Quando il Granduca decise di spostare il Capodanno al 1° gennaio, non tutti furono felici. Immaginate le rimostranze nelle piazze! I mercanti erano furiosi all’idea di dover anticipare il pagamento di dazi e tasse in pieno inverno, invece che a primavera. I contadini, dal canto loro, non capivano perché cambiare un calendario che da sempre seguiva il ritmo della terra e delle stagioni. Per il popolo, l’Annunciazione era il ‘buon inizio’ per eccellenza, dettato dal cuore e dalla fede, non dalla politica. Una resistenza silenziosa che spiega perché, ancora oggi, festeggiamo con orgoglio il 25 marzo.

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